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Corpo e Mente

Sintonizzare corpo e mente prima di un evento importante: la strategia usata dagli esperti di benessere

📅 26 Agosto 2026✍️ di Serena Mascetti⏱️ 6 min di lettura

Vengo dalle montagne del Trentino e ho imparato presto che le giornate si vincono la sera prima, con rituali semplici e naturali. Quando mi scrivete chiedendomi come arrivare lucidi e stabili a una presentazione, a un colloquio o a una gara, rispondo sempre allo stesso modo: serve una routine che parli al corpo e alla mente insieme. Non teoria astratta, ma azioni minute, ripetibili, come quando preparo uno sciroppo di rosmarino o una marmellata senza zucchero: precisione, tempi giusti, niente fronzoli.

Perché il corpo accelera prima di una prova

Se il cuore batte forte e le mani sudano, non è un difetto: è il motore che si accende. Poco prima di un evento importante, il corpo rilascia ormoni come il Cortisolo per aumentare l’attenzione. Funziona, ma solo se non supera la soglia oltre cui diventiamo irrequieti. Qui entra in gioco la gestione dei ritmi: rispettare il nostro Ritmo circadiano aiuta a dormire meglio la notte precedente e a presentarsi con energia stabile, non a scatti.

Nel mio lavoro sul campo ho visto che l’ansia peggiora quando improvvisiamo. La strategia vincente è preparare una sequenza breve e concreta, identica ogni volta. Così diamo al cervello una mappa: meno decisioni, più calma.

La routine in tre fasi

La sera prima

Chiudo la giornata con un pasto leggero: verdure cotte, cereali integrali, una fonte di proteine digeribili. Niente fritti o dolci pesanti. Preparo già abiti, materiali e tragitto. Dieci minuti di allungamento dolce sciolgono le spalle. Poi una tisana di melissa e tiglio: in montagna la melissa cresce generosa, la raccolgo d’estate e la conservo in barattolo di vetro, al riparo dalla luce.

Schermo spento almeno un’ora prima del sonno. Se la mente corre, scrivo su un quaderno “le 5 righe”: tre cose fatte, una che farò domani, una gratitudine. Chiudo con tre cicli di respiro 4-6 (inspiro 4, espiro 6), distesa. In pochi minuti il corpo recepisce che può rallentare.

La mattina dell’evento

Appena alzata, bevo un bicchiere d’acqua tiepida con poche gocce di limone. Cinque minuti all’aria aperta, anche sul balcone: luce naturale, tre respiri profondi, spalle basse. Colazione sobria: fiocchi d’avena ammollati con yogurt o bevanda vegetale, una manciata di mandorle, frutta di stagione. Evito l’eccesso di caffeina: meglio uno solo, mai tre.

Prima di uscire, faccio una micro-visualizzazione di 90 secondi: mi vedo arrivare, respirare con calma, dire la prima frase con voce chiara. Non mi racconto un film perfetto; mi preparo a gestire piccole imperfezioni (micro-scarti di realtà) e a riportarmi al centro.

L’ultima ora

Entro nel luogo con 20-30 minuti di anticipo. Scelgo un punto comodo, faccio due minuti di “power pose” in bagno o in un corridoio (piedi radicati, spalle aperte). Respiro box 4-4-4-4 per tre giri. Mastico lentamente una mandorla: l’atto di masticare riduce la tensione mandibolare e aiuta la concentrazione. Tengo un fazzoletto con una goccia di olio essenziale di menta piperita o rosmarino: è la mia “ancora olfattiva”. Non applico sulla pelle, solo da annusare, e mai se siete sensibili o allergici.

La checklist finale è minima: 1) prima frase da pronunciare; 2) cronologia dei primi tre minuti; 3) piano B se si blocca una slide o salta la connessione. Tre appigli bastano a dare struttura.

Le leve naturali: respiro, movimento, tisane

Respiro. L’espiro più lungo dell’inspiro è la chiave. Tre serie di 4-6 o il box 4-4-4-4 modulano il sistema nervoso parasimpatico. Io parto sempre seduta, piedi ben a terra, dorso alto come un abete, mascella morbida.

Movimento. Dieci minuti di camminata veloce o scale salite con calma scaricano l’attivazione in eccesso e rimettono sangue nelle mani. Ho aiutato un’amica, Sara, poco prima di un colloquio: cinque piani di scale saliti con ritmo regolare, poi respiro 4-6. È entrata con volto disteso e tono stabile.

Tisane e sciroppi naturali. Melissa, biancospino e tiglio favoriscono il rilascio della tensione; rosmarino e salvia, usati con giudizio, danno chiarezza mentale. In casa preparo uno sciroppo di rosmarino e limone: un cucchiaio in acqua tiepida per risvegliare i sensi senza picchi glicemici. Se siete in terapia o in gravidanza, chiedete sempre al medico o al farmacista: le piante sono potenti alleate, non gadget.

Errori tipici da evitare

  • Provare cose nuove il giorno dell’evento (diete, integratori, scarpe): ogni novità è uno stress in più.
  • Caricarsi di caffè o bevande energizzanti: l’effetto rimbalzo può minare voce e ritmo.
  • Dormire “a recupero” dopo mezzanotte: meglio 30 minuti prima e sveglia regolare.
  • Ripassare all’infinito le slide fino all’ultimo secondo: lasciate spazio a respiro e postura.
  • Saltare i pasti o ingozzarsi all’ultimo: puntate su equilibrio, non su vuoto o pieno.
  • Scroll compulsivo sui social in sala d’attesa: la mente si satura e frammenta l’attenzione.

Dal campo: un caso reale e una ricetta lampo

Mi è capitato di recente di accompagnare un lettore, Marco, alla sua prima presentazione pubblica. Arrivava da settimane di preparazione tecnica ma sentiva il fiato corto. Abbiamo fatto così: la sera precedente tisana di tiglio e melissa, schermo spento alle 22, tre cicli di respiro 4-6 a letto. Al mattino, camminata di 8 minuti attorno all’isolato, una colazione semplice e un sorso del mio sciroppo di rosmarino e limone diluito in acqua tiepida. In sala, due minuti di power pose e checklist dei primi tre passaggi. Risultato? Voce più piena, ritmo chiaro, mani calde. Nessuna magia: solo una sequenza ripetibile che ha tenuto insieme il corpo e la mente.

Per chi ama l’autoproduzione, ecco la versione rapida del mio sciroppo di rosmarino e limone. Raccolgo le punte di rosmarino del mio orto in Trentino nelle ore fresche. Porto a ebollizione 250 ml d’acqua con una scorza di limone non trattato; spengo, aggiungo una bella manciata di rosmarino, copro e lascio in infusione 15 minuti. Filtro, lascio intiepidire e incorporo 2-3 cucchiai di miele di montagna (se preferite, potete usare un dolcificante naturale delicato o ridurre ulteriormente la quantità: lo scopo è aromatizzare, non zuccherare). Imbottiglio in vetro scuro e conservo in frigo per una settimana. Uso un cucchiaio in un bicchiere d’acqua tiepida la mattina dell’evento: profumo di bosco, testa più chiara.

Un lettore mi ha chiesto se si può sostituire il rosmarino con la salvia. Sì, ma con mano leggera: la salvia è intensa e ne basta meno. E ricordate: niente esperimenti il giorno della prova, testate la bevanda in anticipo, come faccio sempre con le mie marmellate senza zucchero prima di regalarle agli amici.

La sintonia tra corpo e mente nasce da piccoli gesti allineati. Preparazione la sera, centratura la mattina, precisione nell’ultima ora. Ogni fase è una leva concreta. Come in cucina: ingredienti semplici, tempi rispettati, risultato affidabile. Funziona in montagna, in città, in viaggio. Funziona quando ci crediamo abbastanza da farlo due, tre, dieci volte, finché diventa il nostro ritmo.

Serena Mascetti

Cresciuta tra orto e montagne in Trentino, Serena approfondisce la preparazione di marmellate senza zucchero e sciroppi naturali. Ha viaggiato in Europa per approfondire l'autoproduzione, e ama coinvolgere nella pratica amici e lettori curiosi.